venerdì 21 marzo 2014

DOMANI, NELLA CATTEDRALE DI AMALFI, IL REQUIEM DI MOZART

Domani, sabato 22 marzo, alle ore 20.30, nella Cattedrale di S. Andrea ad Amalfi, si terrà il concerto-evento per la terza settimana di Quaresima con l'esecuzione del celebre "Requiem in Re min K626" di W. A. Mozart per soli, coro, organo e orchestra. Interpreti, il Coro giapponese “Hibiki No Mori” della Città di Okegawa, la Corale "Hirpini Cantores" di Avellino e l’Orchestra Sinfonica del Sannio, diretti dal Maestro Leonardo Quadrini. Solisti: Motoko Sato, soprano; Daniela Iliuta, mezzosoprano; Sadakazu Nishijima, tenore; Carmine Monaco, bass baritono. Maestro del Coro, Carmine D'Ambola.
L'iniziativa, realizzata in esclusiva nazionale e quale data unica in Italia, è a cura dell'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Amalfi, retto da Daniele Milano, dalla S.C.S. Società Concerti Sorrento & A.Gi.Mus. – Sez di Napoli, in collaborazione con la Cattedrale, l'Arcidiocesi di Amalfi – Cava de' Tirreni, il Consorzio Amalfi di Qualità.
Questo concerto - sottolinea l'assessore Milano - arricchisce il vasto ed articolato programma di musica classica promosso annualmente dalla SCS Società Concerti Sorrento ed A.Gi.Mus. - Napoli nella Costiera Amalfitana–Sorrentina, nell’intenzione di fondere le bellezze artistiche dsei due territori con quelle della grande musica, a testimonianza dell’impegno e della sensibilità anche della Città di Amalfi verso i valori della cultura, dell’arte.
La direzione artistica è curata dal M° Paolo Scibilia, che con tenacia e sensibilità promuove da venti anni, nella Costiera Amalfitana e Sorrentina, eventi prestigiosi di musica classica.
L'ingresso è libero. 

mercoledì 19 marzo 2014

LA "CUOPPERIA" DI TORRENTE E LA COLATURA DI CETARA ALLA RIBALTA DELLO EATALY SMERALDO CHE S'È APERTO IERI A MILANO



Dov’era il vecchio Teatro Smeraldo, a Milano, ha aperto i battenti, ieri, Eataly Smeraldo, il venticinquesimo store targato Oscar Farinetti. Straordinario, un vero tempio della gastronomia e del made in Italy, come mi riferisce mio figlio.  
"Ogni Eataly che apriamo – ha sottolineato Farinetti nel corso della cerimonia d'inaugurazione - è legato a un valore: Eataly Smeraldo è dedicato alla musica. Non possiamo far dimenticare un luogo come lo Smeraldo, dove hanno cantato Bob Dylan e Ray Charles: per questo resterà il palco che ospiterà show e concerti. Eataly ha l'obiettivo di ridare vita a luoghi di pregio come ex librerie, ex teatri che oggi chiudono nel nostro Paese, vogliamo dare uno stimolo all'Italia di oggi per rinascere".

Qui si può mangiare, comprare, imparare. Vi sono 15 luoghi di ristorazione tematici e informali con relativi banconi per la vendita (salumi, formaggi, carne, pesce, verdure, fritto, pasta, pizza e rosticceria) e 5 luoghi dedicati alla produzione artigianale a vista (la pasta fresca di Michelis, la panetteria con forno a legno, la pasticceria “Golosi di Salute” di Luca Montersino, il panino “Ino” di Alessandro Frassica, la piadineria dei fratelli Maioli).

A me piace segnalare due prodotti marcatamente cetaresi che fanno bella mostra nel nuovo store: il pesce fritto "in cuoppo" di Pasquale e Gaetano Torrente e la colatura d’alici. Sia quella  griffata “al Convento” di Pasquale Torrente che quella di Delfino Battista.

martedì 18 marzo 2014

UN WORKSHOP DI FONDIMPRESA, A MILANO, SUL TEMA "FORMARE PER CRESCERE". TRA I PARTECIPANTI, ANTONIO NASTRI



Questa mattina, a Milano, proprio mentre sto scrivendo questa nota, nella sala Mosè dell’hotel Michelangelo si sta svolgendo un importante workshop, a cura di OBR Fondimpresa Lombardia, sul tema “Formare per crescere”. Lo scopo è quello di offrire una lettura complessiva dei risultati dell'edizione 2013 del progetto Fondimpresa di monitoraggio valutativo, conclusosi a dicembre 2013, e per una riflessione sullo sviluppo di un'offerta formativa sempre più coerente con i fabbisogni di competenze emergenti.
Mi fa piacere segnalare che tra i partecipanti c’è Antonio Nastri, mio figlio, componente del team di ricerca OBR Fondimpresa Lombardia.

lunedì 17 marzo 2014

LA SINGOLARE "AVVENTURA" DELL'ELETTRICISTA DI GLASGOW CON SCARLETT JOHANSSON E IL RICORDO DEL MIO "INCONTRO" AD AMALFI CON ALIDA VALLI



Questa l’ho letta, fresca fresca, su internet. Kevin McAlinden, un elettricista ventottenne di Glasgow, padre di due figli, da poco separato dalla sua compagna, mentre rientra a casa, dopo una giornata di lavoro, viene abbordato da una giovane e avvenente donna, una di quelle che ti fanno venir meno il respiro. L’episodio lo ha raccontato lui stesso al Daily Mail: «Quale uomo non direbbe “wow”, quando una bella donna ti si avvicina col furgone e ti chiede: “Sei single? Che farai stanotte?”. Ho pensato “È incredibile”. Stavo passando un periodo difficile nella mia vita personale, così quella sembrava una sorta di pausa fortunata. Avrei dovuto saperlo che era troppo bello per essere vero.»

«Quando ha tirato giù il finestrino del furgone – ha aggiunto Kevin -, le ho chiesto: “Qual è il problema? Ti sei persa?” e lei ha detto che aveva bisogno di indicazioni stradali. Era una notte fredda e si è offerta di darmi un passaggio a casa. Ho accettato. Mi ha riferito che il suo nome era Laura e la sua famiglia aveva un negozio di mobili a Londra. Si trovava a Glasgow per comprare alcuni pezzi.»

Kevin ignorava che quella donna ammaliatrice era l’attrice statunitense Scarlett Johansson, impegnata a girare, con una telecamera nascosta, alcune scene del  film “Under the skin”.  Lo ha saputo dopo, da un uomo dello staff, quando è stato scaricato dal furgone davanti alla porta di casa. E, come è facile intuire, c’è rimasto male.

Alida Valli, in "Senso"
Anche a me, una volta, ad Amalfi, capitò di compiere il percorso dalla piazza del Duomo all’hotel Cappuccini insieme con una diva del cinema, l'affascinante Alida Valli, nel momento in cui cavalcava l’onda del successo come straordinaria protagonista di “Senso”, il capolavoro di Luchino Visconti. Era stata lei a chiedermi di accompagnarla, dopo che l'avevo avvicinata per porle qualche domanda, da cronista curioso qual ero,  sul film e sulla sua attività artistica. Incrociando lo sguardo di amici e conoscenti, ovviamente, mi pavoneggiavo. Mi sembrava di toccare il cielo... Arrivati lì, all'ingresso dell'ascensore, mi porse la mano e mi congedò così, con un sorriso: «Sei stato molto gentile. Grazie, arrivederci».