martedì 27 marzo 2012

DUE APPUNTAMENTI CON L'ARTE A PAESTUM




Fornace Falcone per la Cultura mi segnala due iniziative meritevoli di attenzione:
* Venerdì 30 marzo, ore 20.00 presso il ristorante “Porta Sirena” in Via Ponte Marmoreo a Paestum, inaugurazione della mostra “L’angelo e altre storie” di Vittorio Avella;

* Sabato 31 Marzo, ore 20.00, presso il ristorante “La Locanda del Mare” in Via Linora a Paestum (SA), incursione artistico-culturale di Felix Policastro dal titolo “Rio Orinoco/Sele”.

APRE AD AMALFI "CONTEMPORARY SHOP"


Il mio amico Gabriele Cavaliere, titolare di Officine Zephiro (comunicazione, editoria, eventi), giovane che ammiro per tutto quello che sta facendo, mi fa sapere che sabato 31 marzo, alle ore 18.00, aprirà ad Amalfi, in piazza dei Dogi, “Contemporary Shop”:  dedicato a moda, libri, riviste, bigiotteria, arte e molto altro ancora… Insomma, un luogo per acquisti intelligenti,  per sorseggiare un  aperitivo, per incontrare gli amici, per scambiare quattro chiacchiere nelle lunghe (e, a volte,  un po’ vuote) serate d’estate.
Bello il logo, con i due ciucciarielli, che mi piace riprodurre qui. Penso che a Gabriele non dispiaccia.
Il catalogo di Officine Zephiro è già ricco di titoli. Ricordo: “Le 100 spiagge della Costiera amalfitana” (di Roberto Pellecchia), “La Costiera amalfitana dalla Punta Campanella a Vietri (di Gabriele Cavaliere), “Passeggiate amalfitane” (di Gabriele Cavaliere), “Spiagge, cale e borghi del Cilento” (di Roberto Pellecchia), “25 passeggiate in Costiera” (di Luciano Pellecchia), “Le mappe dei sentieri della Costiera amalfitana” e “Le mappe dei paesi”. E, infine: “Usi delle piante in Costiera amalfitana” (di Valentina Savo). Pubblicazioni in larga parte tradotte anche in lingua inglese, accolte con grande favore  dai turisti, soprattutti da quelli più colti e sensibili.


POSITANO, DANILO PALMIERI E ANNA PANIAK SONO I VINCITORI DEL CIRCUITO PARKS TRAIL CAMPANIA


Il circuito PARKS TRAIL CAMPANIA organizzato dalla società AEQUA TRAIL RUNNING di Vico Equense e disputatosi domenica mattina a Positano, ha visto al via oltre 150 runners e una nutrita schiera di partecipanti alla passeggiata trail di 3 km. Un successo che conferma il crescente interesse per la corsa in natura con atleti giunti da tutta Italia, tra cui alcuni specialisti curiosi di cimentarsi con i percorsi della nostra regione.
Tra gli scalini e i sentieri di Positano, su un percorso rivoluzionato rispetto al passato (si è toccata anche Santa Maria del Castello nel territorio di Vico Equense) e  lungo 11 km, con un dislivello totale di 1500 metri, hanno vinto Danilo Palmieri della Atletica Agropoli tra gli uomini (1:17:25) e Anna Paniak della Enterprise tra le donne (1:40:28). Il podio maschile è stato completato da Giuliano Ruocco (1'18'03), tesserato per la Aequa Trail Running, e Giovanni Giordano (1:19:39) del Montemiletto Team Runner. Dietro alla Paniak si sono invece piazzate al secondo posto Valentina Verini (1:41:17) della Asd Parks Trail e Teresa Galano (1:54:19) della Paeninsula.
Oltre alla partecipazione dei numerosi atleti, si è registrata una adesione massiccia di pubblico. Spinte dalla curiosità e dalla splendida giornata di sole, centinaia di persone si sono accalcate nella zona di arrivo per tributare l'applauso ai runners.
Presenti alla premiazione il sindaco di Positano, Michele De Lucia, con l'assessore allo sport Antonino Di Leva, l'assessore comunale allo Sport di Amalfi Francesco De Riso e l'assessore al Turismo di Vico Equense Antonio Di Martino. Il presidente dell'Aequa Trail Running Michele Volpe ha ringraziato  “autorità, volontari, sponsor (Mapei, Tecnica, Dm Sport, Pastificio Leonessa, Cantine Iovine), albergatori e tutti quanti hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione”.
Prossima tappa il 15 aprile, ad Amalfi, dove è in programma il Trail delle Ferriere.

AL "MARTE" DI CAVA DE' TIRRENI, CON "I FIORI DI KIRKUK", SI DISCUTE DELLO STERMINIO DEI CURDI


Giovedì 29 marzo, alle ore 18.30, al MARTE Mediateca di Cava de’ Tirreni, si presenta “I Fiori di Kirkuk”, romanzo di Fariborz Kamkari (Cooper editore). Con l'autore, ne discuteranno Alfonso Amendola, Pina De Luca e Giuseppe D’Antonio.  Subito dopo, sarà proiettato il film tratto dal libro. Nella stessa mattinata, alle ore 10.30,  presso l’Università degli Studi di Salerno, è previsto un incontro con Kamkari, nell’ambito della rassegna “Film Idea”, con interventi dei docenti Alfonso Amendola, Pietro Cavallo, Gino Frezza e Pasquale Iaccio.

Si tratta di un romanzo intenso e appassionante. Il motivo di  Romeo e Giulietta è ambientato in Iraq, durante gli anni Ottanta, al tempo del genocidio dei Curdi. Solo che qui la storia d'amore e morte non parte dall'ostilità di famiglie rivali, ma dalla violenta contrapposizione di etnie. I mondi in conflitto di Najla, figlia di una ricca famiglia araba di Baghdad vicina al partito di Saddam Hussein, e di Sherko, giovane medico curdo che lavora per un’organizzazione umanitaria, non permettono l’unione. La ragazza, per amore, scoprirà lo  sterminio dei curdi e, schierandosi dalla loro parte, attraverserà tutte le tragiche tappe dell'orrore: la lotta, la prigione, la tortura, fino a identificarsi nella morte, in una fossa comune, con le vittime. Sotto il brutale regime di Saddam Hussein, Najla è costretta a scegliere tra i suoi sogni ed i propri ideali e le tradizioni della sua famiglia. Una potente riflessione sulle persecuzioni razziali e sull’inutilità della guerra in contrapposizione alla necessità dell'amore.

Subito dopo la presentazione de “I Fiori di Kirkuk”, sempre al MARTE sarà proiettato il film tratto dal romanzo. La pellicola (prima internazionale girata in Iraq dall’inizio della guerra nel 2003) è nata grazie ad una produzione internazionale, in primis la casa di produzione Oskar di Dorotea, Michelangelo e Francesca Morlicchio, ed ha inoltre vinto il Globo d'Oro 2011. Il riconoscimento, assegnato ogni anno dai giornalisti della stampa estera accreditata in Italia, è andato a Mohamed Zouaoui, come miglior attore rivelazione. La colonna sonora del film è stata affidata al collettivo multietnico romano Orchestra di Piazza Vittorio.

Scrittore e regista curdo, Fariborz Kamkari vive e lavora in Italia. Ha scritto e diretto numerosi cortometraggi e sceneggiature per il cinema e la televisione. Oltre a “I Fiori di Kirkuk” (2010), tra i suoi lavori sono da ricordare il thriller “Il capitolo proibito” (2005), opera con cui vince il premio come Miglior Regista al Festival Indipendente di Bruxelles (2006), e il docu-drama “Black Tape” (2002), Gran Premio della Giuria al Festival Cinequest 2003 e in concorso anche al Festival di Venezia.