venerdì 13 gennaio 2012

ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

La prima tessera che ho posseduto, insieme a quella dell’Azione cattolica, è stata sicuramente quella del Centro Sportivo Italiano. Tanto, tanto tempo fa. Credo che è ancora conservata tra le mie carte. Sapere che, dopo sessant’anni, questo sodalizio è vivo e vegeto mi fa immenso piacere.
Apprendo da un comunicato stampa che sono circa cinquanta le società sportive che operano nel salernitano. Non tante, ma neppure poche, in un contesto che non favorisce l’associazionismo, specialmente a livello giovanile. Il fatto che il nuovo presidente provinciale del CSI sia stato eletto all’unanimità è un buon segnale. Rallegramenti, perciò, al dottor Mimmo Credendino, che non conosco, e auguri di buon lavoro. Da sottolineare l'intenzione, da lui subito manifestata, di creare una squadra: “Ho provveduto – ha detto - a coinvolgere nella nostra avventura nuove figure per suddividere in modo oculato i compiti e le aree, al fine di ottenere risultati efficaci. Il nostro è un centro di formazione allo sport: intendiamo mettere in campo progetti in grado di rafforzare la cultura sportiva tra i giovani  e non solo, coinvolgendo oratòri e realtà sociali che condividono il nostro intento”.

PRESENTATO A SALERNO IL PROGRAMMA DELLA 98ª GIORNATA DELLE MIGRAZIONI


E’ stata presentata questa mattina,  presso l’Ufficio Diocesano Migrantes di via Bastioni, a Salerno, la 98ª Giornata Mondiale Regionale delle Migrazioni, in programma il 15 gennaio. L’evento, patrocinato dalla Provincia e dal Comune, verrà ospitato, infatti, per la prima volta a Salerno. “Ispirandoci alla parabola del buon samaritano, come cristiani, siamo chiamati a sostenere gli altri e a star loro accanto nella sofferenza e nelle difficoltà – ha esordito il direttore dell’Ufficio  Diocesano Migrantes di Salerno, Don Rosario Petrone. – Questa importante giornata mira a sensibilizzare i cittadini del territorio sulle tematiche dell’accoglienza e sull’importanza di abbattere pregiudizi e preconcetti che ci rendono chiusi e duri di cuore: sono 30mila i migranti regolari nella nostra provincia. Salerno città, purtroppo, non ha strutture di accoglienza per queste famiglie”.
Partendo dal messaggio di Papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Migrazioni, il direttore dell’Ufficio Regionale Migrantes, Don Alfonso Calvano ha suggerito una profonda riflessione sulla tematica dell’accoglienza: “Come ha detto il Santo Padre, l’annuncio della salvezza in Gesù sarà fonte di sollievo, speranza e gioia piena : è necessario affermare il diritto di conoscere la Verità per tutti. Nostro compito è annunciare il Vangelo anche a questi fratelli, favorendo il rispetto della dignità di ogni persona umana e la tutela della famiglia”. Oltre a puntare i riflettori sull’importanza dell’evangelizzazione, dunque, don Calvano e don Petrone hanno fornito interessanti dati sui migranti del territorio. Centotrentacinquemila, per iniziare, quelli regolari in Campania, di cui 61mila a Napoli, 30mila a Salerno, 25mila a Caserta, 10mila ad Avellino e 5mila a Caserta, senza considerare gli irregolari e i minori non accompagnati che risultano difficilmente quantificabili. A Pontecagnano, in particolare, circa 60 i giovani accolti, e nel resto della provincia 300 quelli in attesa del permesso di soggiorno. Ad illustrare il programma, infine, la presidente dell’associazione “Migranti senza frontiere”, Paola Campiglia: “Alle ore 9 del 15 gennaio è prevista l’accoglienza presso la Cattedrale di Salerno, mentre alle 10 nell’atrio verranno proiettate delle testimonianze di vita dei migranti e alle 11 sarà celebrata la messa dal presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni, sua eccellenza Bruno Schettino”.
La manifestazione proseguirà presso il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II” di Pontecagnano, dove alle 13 ci sarà il pranzo a sacco, alle ore 14:30 una mostra fotografica de “La Festa dei Popoli 2011”. A partire dalle ore 15, infine, momenti di animazione curati dalle comunità etniche presenti alla Giornata.

giovedì 12 gennaio 2012

DOMANI A CAVA SI PRESENTA "SE FOSSE SOLO QUESTIONE DI SESSO", IL PRIMO ROMANZO DI ALFONSO BOTTONE

Domani, venerdì 13 gennaio, alle ore 18.30, nella sede del Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni, è in programma la presentazione del libro “Se fosse solo questione di sesso” (Terra del Sole edizioni) di Alfonso Bottone..   Con l’autore, ne discuteranno Imma Della Corte e Franco Bruno Vitolo, dopo i saluti istituzionali di Antonio Di Giovanni, presidente dell’Associazione Giornalisti Cava - Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, che ha organizzato l’evento, e di Francesco Accarino, presidente del Social Tennis Club. “Se fosse solo questione di sesso” ha come protagonista uno scrittore cinquantenne, classico uomo mediterraneo attraente e seduttivo, estremamente affascinato dall’universo femminile. A fargli da contraltare quattro donne – una diversa dall’altra - che riescono a stregarlo.
In appendice, le ricette erotiche, a cura di Rosa Sabella, e l’oroscopo della sensualità.
Alfonso Bottone è giornalista, editore, e direttore organizzativo di ...incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Dopo gli esordi con le raccolte di versi “Le interviste possibili”, un racconto breve, una guida “a quattro mani” sulla  Costa d’Amalfi, e due saggi sull’alluvione del 1954 e sull’Ospedale Cotugno di Napoli, con “Se fosse solo questione di sesso” è al suo primo romanzo.

“LA SERA DEL DÌ DI FESTA”, AL VIA I “SALOTTI LETTERARI” DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE “TERRA FURORIS"


”Una feconda sinergia” (come la definisce il comunicato stampa) tra due comuni limitrofi – Furore e Agerola -, che prelude a nuove forme di collaborazione, tese alla crescita culturale, sociale ed economica di un territorio di grande interesse – l’area collinare dei Monti Lattari -, “attraverso il superamento delle barriere istituzionali che da sempre ne condizionano lo sviluppo”. Bel modello da seguire. Quando ci sono persone lungimiranti, intelligenti, volitive, con le idee chiare, i risultati non si fanno attendere,  anche in momenti di crisi economica.
Da questa collaborazione è nata l’Università Popolare “Terra Furoris”,  che si sta caratterizzando per iniziative di grande spessore. Da segnalare: il seminario del 3 gennaio scorso tenuto dal dottor Ciro Pistillo, ricercatore presso il LHEP di Berna, sul “neutrino e i suoi misteri”  (un tema sul quale… ‘scivolò’ l’ex ministro dell’istruzione Gelmini); la conferenza introduttiva del corso di canto corale “Impariamo a Cantare” da parte del maestro Giancarlo Amorelli del Teatro San Carlo di Napoli; il workshop di psicologia su “L’ecologia che noi siamo”, svolto da Antonella Bozzaotra e Giovanni Madonna.
Partono ora i “salotti letterari della domenica” dal titolo leopardiano “La sera del dì di festa”.
Primo appuntamento, domenica prossima, 15 gennaio, alle ore 20.30,  presso l’hotel Gentile di Agerola, con un concerto del cantante-chitarrista Enzo Gargiulo dedicato al “secolo d’oro della canzone napoletana (1860-1960)”. Nell’occasione, il programma di attività didattica e formativa dell’Università Popolare “Terra Furoris” sarà illustrato dal suo presidente, ing. Rodolfo M.A. Napoli.

mercoledì 11 gennaio 2012

"PITTORI IN BIBLIOTECA"... ALLA BIBLIOTECA PROVINCIALE DI SALERNO

Apprezzo il lavoro che sta portando avanti la direttrice, Vittoria Bonanni, e sono lieto di dare notizia di una interessante iniziativa che da poco ha preso il via.
La Biblioteca Provinciale di Salerno, vale a dire la più antica biblioteca provinciale d’Italia, continua il suo percorso, via via concretizzatosi con la pubblicazione di numerosissime opere di pregio che hanno fatto conoscere ad una vasta platea il proprio considerevole patrimonio bibliografico. Quest’anno l'attenzione  si è indirizzata verso il mondo artistico salernitano, presentando al pubblico i cataloghi a stampa di importanti pittori.
La Biblioteca Provinciale ha fortemente avvertito la necessità di raccogliere un prezioso patrimonio, composto, oltre che dai cataloghi, da dépliant e brochure, per poter offrire alle future generazioni un'occasione di studio e di approfondimento della vita artistica e culturale di Salerno dal secondo dopoguerra ad oggi.
Sul sito  www.bibliotecaprovincialedisalerno.com il pubblico potrà visitare la nuova rassegna dal titolo Pittori in biblioteca, dedicata questo mese al Maestro Mario Carotenuto, nella quale sono riportati i cataloghi e gli opuscoli che ne hanno scandito la  lunga e prestigiosa carriera.
Prossimo “protagonista”, Paolo Signorino. Seguiranno: Pietro Falivena, Franco Longo, l'indimenticabile Ugo Marano, Franco Massanova, Dino Vincenzo Patroni, Antonio Petti, Virginio Quarta e altri.

AL MARTE DI CAVA DE’ TIRRENI LA RASSEGNA VIDEO-CINEMATOGRAFICA AFFRONTA IL TEMA DELLA “SCOMPARSA”

La  rassegna video-cinematografica su “Il cinema impossibile ovvero il profondo, il fatale, il barbarico”, a cura di Pino Iorio, prosegue al MARTE Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni con un incontro dedicato alla “Scomparsa". L’appuntamento è per le ore 19.00 di venerdì 13 gennaio. Ingresso gratuito.
Sullo schermo, due prestigiose pellicole: “Manhattan by numbers” di Amir Naderi (Usa, 1993) e “Vinyan” di Fabrice Du Welz (Francia–Belgio-Gran Bretagna, 2008) entrambe caratterizzate dalla ricerca di una persona sparita. Dopo il grande successo di venerdì 2 dicembre, serata a cura di Elio Di Pace dedicata al “Meta-cinema”, torna dunque al centro polifunzionale metelliano la kermesse capace di proiettare sullo schermo una maniera “ripensata” di fare cinema, ma pur sempre in grado di coinvolgere chi continua a credere nella sua grande forza narrativa e visionaria. Il tutto grazie allo sforzo di sei giovani studiosi volenterosi di tracciare una soglia “possibile” delle funzioni della critica contemporanea: Elio Di Pace, Francesca Ferrara, Francesca Fichera, Pino Iorio, Antonino Masilotti e Saverio Monda.
Nel film di Amir Naderi, George, un cronista disoccupato alle prese con problemi economici, esplora la città di New York seguendo le vaghe tracce di un suo collega, l’unica persona in grado di aiutarlo. In “Vinyan” di Fabrice Du Welz, Jeanne e Paul si trovano in Thailandia per cercare il loro bambino, portato via da un devastante tsunami. Due diversi protagonisti che, nel tentativo di ricongiungersi alle persone scomparse, finiscono per smarrirsi, andando alla deriva attraverso due deserti del tutto opposti (un’area iperurbanizzata ed una primordiale), eppure accomunati dal fatto di essere abitati da ectoplasmi.

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MAIORI. UNA MULTA. PER CHE COSA, NON LO SO

Da quando guido l’auto, ed è quasi mezzo secolo, non sono mai stato contravvenzionato. Mi hanno educato a rispettare le regole. So bene, però, che - come in amore - c’è sempre una prima volta… A me è capitato a quasi 77 anni d’età.
Nel pomeriggio del 2 gennaio (primo giorno non festivo del 2012!) ho parcheggiato la vettura nell’area delle “palazzine” riservata ai residenti. Esponendo, come ho sempre fatto, il relativo contrassegno: quello del 2011, ovviamente, in attesa del rinnovo, che di solito avviene – lo so per esperienza - nel mese di gennaio. Anche le altre macchine in sosta (quelle che ho avuto modo di osservare) esponevano lo stesso contrassegno. Se la multa, perciò, è scaturita da questo elemento mi sembra un’esagerazione (o una ‘persecuzione’, nel caso fossi stato l’unico a subirla).
Un “addetto ai lavori” mi dice che essa potrebbe essere stata determinata da altro motivo: dal fatto, cioè, che dall’inizio del 2012 i residenti, per parcheggiare, devono pagare un ticket nella misura di € 0,30 al giorno (fino all’anno scorso, il parcheggio era a pagamento solo nel periodo 15 maggio – 15 settembre). Io non lo sapevo, perché mancavo a Maiori da prima di Natale. Trenta centesimi di euro sono una cifra irrisoria, nonostante la crisi. La contravvenzione moltiplica questo importo addirittura per 130.
Secondo me è mancato un po’ di buonsenso, che – come diceva Giusti – ormai, nella nostra società, e nelle nostre istituzioni, è scomparso: “la scienza, sua figliuola, l’uccise per veder com’era fatto”. Si sarebbe potuto lasciare – per un paio di giorni - un biglietto con un avvertimento, in modo da rendere edotto l’utente (non informato, distratto, ignorante, definiamolo come vogliamo) della "novità" partorita dalla civica amministrazione. Nel mio caso, e a testimonianza della buona fede, c’è un particolare che mi va di sottolineare: insieme al contrassegno esponevo il tagliando dell’ultimo ticket, pagato il 13 settembre 2011, che  (la data vi è riportata ben chiara) dovrebbe valere fino al 15 maggio prossimo. Conclusione. Mi sembra che certi “marchingegni” siano studiati e attuati solo per far cassa. Sempre, e comunque, a scapito del cittadino.
Ho pagato la multa, ovviamente (se l’avessi contestata mi sarei astenuto da commenti). Potrei fare altre considerazioni sull’episodio, ci rinunzio. Però una domanda mi sento di porla al sindaco e agli altri amministratori. Ho almeno il diritto di sapere per quale infrazione sono stato penalizzato? Io ho formulato solo delle ipotesi. Sfido a interpretare quello che c’è scritto sul retro del bollettino di versamento sul c/c lasciatomi attaccato al parabrezza dall’accertatore di turno.