venerdì 22 gennaio 2016

INAUGURATA, DOPO GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE, LA PIAZZA VIESKI A CETARA. FARA' DA SCENARIO A INIZIATIVE CULTURALI GIA' DALLA PRIMAVERA

Una piazza che viene riqualificata perché diventi uno spazio vivibile, luogo d'incontro e di socializzazione. Evviva! Lo si è fatto a Cetara e va a merito dell'amministrazione comunale guidata dal mio amico Secondo Squizzato
La piazza Vieski (non mi chiedete perché si chiami così, non lo so), adiacente al palazzo municipale, è stata restituita ieri alla cittadinanza con nuovi elementi di fruibilità. Dichiara Squizzato: “Insieme al restyling abbiamo anche fatto interventi nella sala polifunzionale 'Mario Benincasa': adesso abbiamo uno spazio all’aperto e al chiuso che può ospitare ogni tipo di manifestazione ed evento”. Per gli interventi di riqualificazione, durati otto mesi, sono stati spesi 450mila euro ottenuti da fondi europei. Il progettista, architetto Giuseppe Liguori, spiega: “La sala ‘Benincasa’ è stata potenziata dal punto di vista degli impianti audio-video e di climatizzazione. Anche le sedie possono essere messe o tolte all’occorrenza. Per quanto riguarda la piazza abbiamo utilizzato solo materiali in sintonia con l’ambiente, come il basalto per la pavimentazione, lo spennellato verde ramina tipico della produzione costiera. Per quanto riguarda i vasi, realizzati dal maestro ceramista Lucio Liguori, che ha riportato i colori della cupola maiolicata della chiesa, il giallo e verde, abbiamo anche qui i motivi locali, con le alici, simbolo di Cetara. Sono continue citazioni che servono a affermare le identità locali. I vasi contengono piante officinali, come il rosmarino, il timo, la salvia, per ricordare il fatto che qui siamo al cospetto di un vecchio convento che oggi ospita il Comune”. La piazza ospita anche una fontana, ispirata ai vecchi fontanini che portavano l’acqua dall’alto al basso. L’assessore alla cultura, Angela Speranza, assicura che quell'area, così riqualificata, farà da scenario ad iniziative culturali a partire dalla prossima primavera.

giovedì 21 gennaio 2016

SABATO 23 GENNAIO, NOTTE "ARGENTINA" AL CASTELLO D'ARECHI A SALERNO, TRA TANGO, MILONGA E LA POESIA DI EDUARDO MANZUR

Che notte, questa notte “argentina”  in programma al Castello di Arechi, a Salerno, sabato 23 gennaio,  tra tango, milonga e l’omaggio a Eduardo Manzur “y sus libros”.
Si comincerà alle ore 19.30 (fino alle 20.30) con una lezione di tango (livello unico) del maestro Adriano Mauriello con Flor Beltramo. Al termine, aperitivo con empanadas.
Alle ore 21.00 il viaggio nella storia e nella cultura dell’Argentina avrà lo sguardo, il cuore e la penna di Eduardo Manzur, innamorato di Salerno e della Costiera, frequentatore abiutuale di Maiori, dove risiede la figlia Lorena.
A Maria Longo toccherà aprire la serata, che continuerà con un’intervista allo scrittore, alternata dalla lettura di alcune sue liriche, tradotte in italiano e in napoletano (spero proprio di esserci riuscito...!), e dalla rappresentazione teatrale di un frammento di La Tercera Argentina tradotto e adattato da Maurizio Tieri, a cura della Compagnia Teatrale ”I Murattori” di Positano.
 Scrittore, giornalista, poeta, Manzur è nato 68 anni fa a Santiago del Estero.  Attratto, fin dalla giovinezza, dall’arte in tutte le sue espressioni, ha studiato come cantante d’opera e arte scenica, presentandosi in diverse parti del mondo. Nel suo curriculum spiccano sette libri: Lagrimas de rocio (1971), Imagenes (1972), Las mentiras de un beso (opera teatrale in 1 atto- 1970). La tercera argentina (2004), El cememterio de los presidentes (2011), Diccionario de rimas quichua santigueno (2013), Palabras y algo màs (2014). Ha pubblicato poesie in giornali e riviste culturali e per trent’anni ha prodotto e condotto il programma radiofonico “Domingos Santiaguenos” nella L.R.A. 21 Radio Nazionale di Santiago del Estero, prodigandosi nel diffondere e valorizzare le ricchezze culturali della sua terra.
E’ la terza volta che egli si presenta in uno scenario italiano. Ospitato da Arechi Tango e, nell’ambito degli eventi denominati “Milonga a Corte”, Manzur presenterà la sua opera letteraria in modo ameno e alternativo come fa di consueto.
Dalle ore 22.00 si ballerà sulle magiche note selezionate da Gaetano Di Matteo e Flor Beltramo.
Nel corso dello spettacolo sarà offerto un primo piatto a buffet e acqua minerale, naturale e gassata.


mercoledì 20 gennaio 2016

POSTE ITALIANE, LA FREGATURA DELLE SPEDIZIONI "PRIORITARIE"

Ho avuto una fregatura dalle Poste italiane che ancora mi brucia. Alcune spedizioni (prioritarie,  oggi denominate posta4) effettuate da un ufficio di Salerno in periodo prenatalizio e natalizio, non sono arrivate a destinazione. Almeno fino a oggi. Essendo trascorso quasi un mese dall'invio devo ritenere che siano andate perdute. Contenevano un mio libricino stampato come strenna di fine anno, destinato a persone amiche residenti per lo più all'estero. 
Sono state invece - meno male! - recapitate (spero, tutte!) le buste dirette in territorio salernitano e a Napoli. Quelle che di sicuro hanno fatto perdere le tracce erano indirizzate a Milano, Parigi, Bruxelles, Liegi e qualche altra località belga.
Ogni affrancatura m'è costata tra i 2,5 e 3 euro.
Sto anche in ansia per un invio diretto a Milano, lasciato sabato mattina allo stesso sportello, qui a Salerno.
Una buona notizia, poco fa, m'è arrivata da Parigi. E' stata recapitata oggi una busta sulla quale il timbro di partenza segnava la data del 21 dicembre (esattamente un mese fa). Mi domando - e lo chiedo a chi di dovere - cosa voglia dire l'espressione "prioritaria".
A me piacerebbe che il servizio funzionasse in modo normale. Pure "cuoncio cuoncio" (piano piano, con cautela) mi va bene, ma senza che le nostre missive rischino di disperdersi (se non arrivano a destinazione una ragione ci sarà?) durante il percorso. Chiedo troppo?

UNA PICCOLA NOTA A MARGINE DELL'INCONTRO DI CALCIO DI IERI SERA TRA NAPOLI E INTER

Per fortuna, ieri sera, impegnato in altre cose, mi son perso lo "spettacolo" dell'incontro di Coppa Italia tra il Napoli e l'Inter. Compresi gli... accessori: la lite, con insulti, fra i due allenatori. Meno male. A me piace lo sport pulito, corretto, leale, rispettoso dell'altro. Sia per quanto riguarda l'aspetto agonistico che tutto quello che vi ruota intorno. Invece, mi accorgo che da questo mondo di pallonari - ricco, osannato, seguito, imitato - arrivano sempre più frequentemente messaggi ed esempi negativi. Che, purtroppo, fanno proseliti specialmente tra i più giovani: basta, per averne la prova, dare uno sguardo alla proliferazione di post su Facebook: rozzi, triviali,  di una violenza verbale inammissibile. 
Per quanto mi riguarda, vado fiero di non aver mai saputo usare espressioni volgari o offensive in quello che scrivo e nella stessa vita quotidiana. Tanto da poter dire, ora che sono sul viale del tramonto, ed è tempo di consuntivi: "Non ho storie d'inimicizie da raccontare / né liti pendenti / o colpe da farmi perdonare. / Ho un mondo d'amici / e me ne vanto."


SABATO 23 GENNAIO I FESTEGGIAMENTI PER I 25 ANNI DI GRAFICA METELLIANA NELLA NUOVA SEDE DI MERCATO SAN SEVERINO, CON UNA MOSTRA PERSONALE DI PIETRO LISTA

Da ragazzo mi piaceva l'odore dell'inchiostro di stampa. Ad Amalfi, nella tipografia di Andrea De Luca, dove - lo ricordo sempre, con profonda riconoscenza - ebbe inizio la mia formazione lavorativa. Mi piaceva "giocare" con i caratteri di piombo (quelli grandi, ovviamente) e comporre - d'intesa con l'indimenticabile Peppino De Luca - dei piccoli manifesti, stampandoli col tirabozze. Insieme, riuscimmo a impaginare un giornalino fatto tra amici, che chiamammo "Ulixes".
Oggi, che tutto è cambiato con le nuove tecnologie, ne sento viva la nostalgia. Resta il fatto, però, che quando sono stato coinvolto in qualcosa che avesse attinenza col lavoro tipografico - anche se solo la correzione di bozze: m'è capitato tante volte con i miei amici De Luca (cito solo la collana del forese "inventata" da Peppino), e poi, "complice" Massimo Bignardi, con l'indimenticabile Gelsomino D'Ambrosio, o addirittura catapultato per due o tre giorni nello stabilimento Amilcare Pizzi a Cinisello Balsamo (catalogo della mostra di Picasso a Como) - ho vissuto esperienze e momenti straordinariamente belli. Gratificanti.
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Partendo da questa premessa, che mi riconduce al mio vissuto, dopo aver ringraziato per il comunicato stampa pervenutomi,  non posso che salutare con viva soddisfazione la ricorrenza del venticinquesimo anniversario di Grafica Metelliana (azienda che conosco solo di nome e attraverso qualche pubblicazione avuta tra le mani), che sarà celebrato  con un event day in programma il prossimo sabato 23 gennaio.  
Grafica Metelliana - m'informa il comunicato -, nata nel 1991 a Cava de’ Tirreni come piccola tipografia, è divenuta una moderna industria poligrafica.  Dallo scorso anno  si è trasferita a Mercato San Severino, in una struttura di 5000 metri quadri, nell’ottica di un progetto di ampliamento tecnologico e strutturale continuo. L'evento in programma sabato "sarà occasione per ripercorrere storia, vissuti, strategie e partnership sviluppate che l’hanno guidata verso questa importante ricorrenza".
Alle ore 11.00 prenderà il via il convegno “I 25 anni di Grafica Metelliana”: ai saluti degli esponenti del mondo delle istituzioni e dell’impresa, seguiranno le parole dell’amministratore delegato del gruppo Gerardo Di Agostino e dei co-founder Vincenzo Di Agostino e Filippo Marcellino, che ripercorreranno origine e successi raggiunti in questi cinque lustri.
Pietro Lista, Sfera bianca
La nuova e ampliata sede,  oltre ad ospitare gli uffici e l’intero apparato produttivo, si apre al territorio ospitando importanti mostre ed eventi culturali. Nella mattinata del 23 gennaio, infatti, saranno inaugurate “Corpora”, la personale dell’artista Pietro Lista, a cura di Rosa Cuccurullo, allestita nel piano inferiore della struttura, e la temporanea curata dal Museo del Marchio Italiano sull’evoluzione di marchi della macroarea “Food”, allestita al piano superiore. Essa documenta, sulla base di un’accurata ricerca storico-grafica, l’evoluzione, il cambiamento e il restyling dei principali marchi italiani del comparto alimentare. La tappa a Mercato San Severino fa seguito alle esposizioni che negli anni hanno visto la mostra allestita a Potenza, Bolzano, Andria, Napoli, Ancona e Milano. Raffaele Fontanella, Maurizio Di Somma, Marcello Cesar e Francesco Ruta hanno raccolto  ben 950 immagini che costituiscono il corpus del sito  museodelmarchioitaliano.com, patrocinato da Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva), che documenta il percorso storico-grafico dei marchi italiani.
“Qualsiasi marchio  - confermano i curatori - è parte fondamentale della storia industriale e grafica italiana. Il marchio fornisce, agli occhi del fruitore, garanzie di qualità e affidabilità; è quindi una risorsa preziosa da tutelare e valorizzare. Il nostro museo opera in questo senso.”


IL RICORDO DI PINO DANIELE AD ATRANI, IL 22 GENNAIO, ATTRAVERSO LA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO "STORIE E POESIE DI UN MASCALZONE LATINO"

Il 4 gennaio dell'anno scorso, dopo essere stato colpito da infarto nella sua casa di Orbetello in Toscana, nella folle corsa verso un ospedale a Roma, dove si sperava di poterlo strappare alla morte, veniva a mancare il chitarrista e cantautore Pino Daniele, lasciando un vuoto difficilmente colmabile - per la creatività che sapeva esprimere - nella cultura e nella musica napoletana contemporanea..
Atrani Muse al…borgo”, l’evento targato ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, edizione del Decennale, in collaborazione con il Forum dei Giovani di Atrani, ed il patrocinio del Comune costiero, lo ricorderà venerdì 22 gennaio presso la Casa della Cultura, ex Edificio Enrico Proto, ad Atrani, a partire dalle ore 18.30, con la presentazione del suo libro Storie e poesie di un mascalzone latino”, edito da Tullio Pironti.
Scritto nel 1994, in collaborazione con il giornalista RAI Mimmo Liguoro, questo prezioso volumetto raccoglie il racconto appassionato della vita e dell'attività artistica di Pino Daniele. Ai tanti ricordi che attraversano le pagine si incrociano gli odori dei vicoli, i compagni di scuola, i giochi e le atmosfere musicali degli anni Settanta. Non senza fare memoria dell'amico Massimo Troisi e la riproposizione di versi e canzoni chissà quante volte cantate.
Il commento del libro sarà affidato a Raffaele Messina, dottore di ricerca in Italianistica, scrittore, critico letterario, collaboratore di riviste come “Il tetto”, “Guida ai libri”, “Meridione”, e al cantautore napoletano Lino Blandizzi, amico e allievo di Sergio Bruni, autore degli album “Abbiccì”, “Blandizzi incontra Sergio Bruni”, e il recentissimo “Da noi in Italia”.
Conduttore della serata, che vedrà coinvolti anche studenti degli Istituti Medi Superiori del territorio, il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso BottoneIn apertura, i saluti del primo cittadino di Atrani, Luciano Laderchi De Rosa, e del Presidente del Forum dei Giovani, Salvatore Corniola.

martedì 19 gennaio 2016

ALFONSO BOTTONE TRA I VINCITORI DEL PREMIO "COMUNICARE L'EUROPA". LA CERIMONIA DI CONSEGNA, IL 4 FEBBRAIO NELLA SALA DEL REFETTORIO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Si lavora tanto nella vita, magari per niente, spesso senza ricevere neppure un grazie. Tra l'indifferenza generale. Ogni tanto, però, qualche soddisfazione arriva, magari inaspettata, gratifica e stimola a continuare il lavoro intrapreso. Penso che sia così anche per il mio amico Alfonso Bottone, "inventore" e direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, una delle manifestazioni culturali di maggior interesse in Costiera, alla quale egli, da un po’ d’anni, si dedica quasi a tempo pieno.
La notizia è questa, e la riporto qui con enorme piacere. Alfonso è tra i vincitori della edizione 2016 del Premio Internazionale "Comunicare l'Europa", insieme con  Cosimo Maria Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia; il parlamentare europeo Giuseppe Gargani; il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso; il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani; il giornalista del TG1 Giovanni Masotti; l’artista Ennio Calabria; lo stilista Luigi Bruno. 
A deciderlo, una qualificata commissione, presieduta da Luca Filipponi, presidente dello Spoleto Festival Art. I riconoscimenti saranno consegnati giovedì 4 febbraio alle ore 16.00 nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, in Roma.
Alfonso Bottone
La cerimonia sarà condotta dal giornalista ed opinionista di Rai 2 Roberto Mattioli. Dopo i saluti istituzionali, l'attore Stefano De Majo reciterà un monologo sull'Europa. Cornice dell’evento la mostra “L’Europa vola” dell'artista fotografa e grafica romana Paola Biadetti; le realizzazioni grafiche di “Giovane Europa” del professor Massimo Zavoli; le opere di Piergiorgio Maiorini, Vittoria Palazzolo, Martino Bissacco, Stefania Gagliardi.
Dentro questo scenario si inserisce la presentazione del Catalogo Internazionale  dell’Arte, diretto da Remo Alessandro Piperno, con la copertina del pluripremiato maestro modenese Giuseppe Menozzi. Con il patrocinio poi dell'Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, sarà assegnato il Premio dell'Accademico d'Europa. In occasione dei riconoscimenti “Comunicare l’Europa” sarà inoltre presentata la Fondazione culturale Tau, presieduta da Umberto Giammaria. A chiudere l’evento il reading “Oratoria per la Pace”, tratto dalla pubblicazione omonima di Luca Filipponi, curato da ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo e dall'associazione “Joseph Beuys…e oltre”.
Altri vincitori del Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” 2016: l’artista Martino Bissacco, il medico Gino Capitò, il presidente di Aerec Ernesto Carpintieri, il giornalista Elia Fiorenza, la giornalista e critica cinematografica Elettra Ferraù, il soprano lirico Tania Di Giorgio, il medico Emilio Musacchio, l’artista Vittoria Palazzolo, il poeta Nicola Sciannimanico, il consigliere diplomatico Francesco Petrino, il medico Salvatore Simeone, e Maria Lucia Soares,  organizzatrice di eventi internazionali.
«Nell’occasione dell’edizione del Decennale di ..incostieraamalfitana.it” - commenta Alfonso Bottone - questo riconoscimento premia sicuramente il lavoro di un intero territorio, associazioni, enti di promozione, operatori turistici, amministratori pubblici ed aziende private, che hanno creduto e credono nello sviluppo di una forma di turismo, quello culturale, che ben si addice alla Costa d’Amalfi. Personalmente il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa”, a poco più di un anno dal Premio speciale per la Letteratura del Premio Wilde, è un riconoscimento che mi sprona a fare ancora di più, con l’Associazione “costadamalfiper…”, per la Cultura e per la mia terra.»