venerdì 27 settembre 2013

AGEROLA RIEVOCA, A SETTANT'ANNI DI DISTANZA, LE DRAMMATICHE VICENDE BELLICHE DEL SETTEMBRE 1943 QUANDO LE TRUPPE ANGLO-AMERICANE SBARCARONO IN COSTIERA

“Con la giornata del 28 settembre, interamente dedicata alla  cultura e storia,si chiude il mese all'insegna della memoria e del recupero delle nostre radici”. Inizia così il comunicato stampa del sindaco di Agerola, Luca Mascolo,  che elenca tutta una serie di appuntamenti, tesi a mantenere alta l’attenzione e la sensibilità degli agerolesi (e non solo, credo) sugli avvenimenti che interessarono questo territorio settant’anni fa.
Alle ore 12,00 ci sarà lo scoprimento della nuova lapide in memoria dello sbarco degli alleati americani e del loro passaggio per la galleria che collega Agerola al versante napoletano.
Alle ore 16,00, in piazza Paolo Capasso, tutti – ma specialmente i giovani – saranno impegnati in un evento simbolico: il trasferimento della sezione storica della biblioteca comunale a Pianillo, presso Casa della Corte. Si darà vita a “un serpentone umano per attirare l’attenzione e trascinare con la forza dei libri e della lettura tutti nella nuova spaziosa location che conserverà i volumi storici di maggior rilievo riguardanti in primo luogo il nostro Paese”.
"Dove c'è conoscenza del percorso calpestato dai nostri antenati – sottolinea il sindaco, in sintonia con i delegati per la cultura, Regina Milo, e per l’istruzione, Giuseppe Mannini - c'è maggiore chiarezza e lungimiranza per le giovani generazioni ed è per questo motivo che proprio con e per i più giovani insistiamo sui temi della storia e della cultura. E' soprattutto per loro che inauguriamo la sezione storica della biblioteca comunale, un nuovo spazio per lo studio e l’approfondimento nello storico edificio comunale che già ospita il nostro museo etno-antropologico."
Alle ore 18,00 è previsto un approfondimento degli eventi legati al settantesimo anniversario dello sbarco degli alleati sul litorale salernitano, attraverso la raccolta delle testimonianze di coloro (ne sono rimasti pochi, purtroppo!) che vissero quei momenti drammatici.

Nessun commento:

Posta un commento