martedì 15 maggio 2012

ILARIA D'AMICO, OVVERO LA BELLEZZA CHE SI SPOSA CON L'INTELLIGENZA


Sono un ammiratore di Ilaria D’Amico. E come si fa a non ammirare una donna bella, fine, elegante, intelligente, brillante qual è lei (il mio panegirico potrebbe continuare con una sfilza infinita di aggettivi). Più ancora che ammiratore, però, sono un suo estimatore. La ringrazio  per aver accettato di farsi fotografare con me, questa mattina, al termine delle celebrazioni dei 50 anni + 1 delle Arti Grafiche Boccia, a Salerno.
Ilaria D’Amico rappresenta l’eccezione nel panorama televisivo femminile, dove, spesso, l’aspetto fisico – il sex appeal – conta più del cervello. Lei è una donna affascinante, e su questo non ci piove,   ma soprattutto è una conduttrice televisiva brava, di comprovata professionalità: sia quando si occupa di sport (le ho detto che il suo Sky calcio show riempie le mie domeniche, e non solo), sia quando affronta temi politici, sociali, culturali (e qui il ricordo va a Exit, il programma che lei curava su La7).
Ora è all’esordio come scrittrice  col romanzo “Dove io non sono”, edito da Bompiani. Protagonista della storia, un musicista che abbandona tutto per andare a vivere in un paesino, dove insegna musica per vivere. Poi, all’improvviso, l’incontro con una donna.
Auguro a questa sua fatica letteraria il migliore successo.

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