sabato 5 luglio 2014

LA VITA: "UN FILO DI SETA SOSPESO IN UN GIOCO DI RASOI"



Se non avesse avuto, appiccicati addosso, cavi e ventose di quell’aggeggio chiamato Holter, che per ventiquattr’ore ti ruba pensieri, emozioni,  sentimenti, nessuno se ne sarebbe accorto. Né lui, il soggetto di questa mia riflessione, né soprattutto i medici. Il cuore gli si è fermato. Nel buio della notte. Per un tempo brevissimo, due secondi, forse qualcosa di più. Come capita a certe vecchie locomotive che arrancano sul tratto in salita e si vede che non ce la fanno e all’improvviso si bloccano. Ma ubbidiscono subito al macchinista che insiste sulla leva dell’acceleratore e riprendono, sussultando, il loro cammino. 
E’ capitato anche a lui.  Poi il cuore, usurato da quasi ottant’anni di onorato servizio, s'è rimesso in marcia da solo, lentamente, comunque in modo ritmato e costante. 
La stazione d'arrivo non s'intravede. Può essere lontana o vicina. Impossibile dirlo. La vita - scrive Emilio Cecchi - "è un filo di seta sospeso in un gioco di rasoi". Tutto sta a scansarli, se ci si riesce. Con l'aiuto di Dio.




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