giovedì 23 aprile 2015

SI APRE CON "PATRES" LA RASSEGNA TEATRALE DI VINCENZO ALBANO AL PICCOLO TEATRO DEL GIULLARE DI SALERNO




Al Piccolo teatro del Giullare di Salerno (Via Vernieri, Traversa Incagliati 2) si apre la rassegna teatrale ideata e curata da Vincenzo Albano  - “GEOgrafie, Teatri della contemporaneità, atto I/La Calabria” -, una prima tappa di un percorso che vuole dare uno sguardo sintetico, ma di grande efficacia, a delle produzioni che hanno come comune denominatore un’area geografica distinta. Si inizia dalla Calabria, ma il percorso pensato da Albano, nel prosieguo, prevede una ribalta che porterà in evidenza – di anno in anno – le diverse drammaturgie italiane, a partire dal sud Italia. 
La rassegna, organizzata da Erre Teatro con la consulenza di Emanuela Ferrauto e la partnership di Puracultura, prevede quattro spettacoli e inizia quest'oggi, venerdì 24 aprile, alle ore 21.00, con “Patres”, produzione di Scenari Visibili – Lamezia Terme), scritto e diretto da Saverio Tavano, con Dario Natale e Gianluca Vetromilo
Un giovane Telemaco di Calabria - leggo nella nota trasmessami dalla collega Claudia Bonasi - attende da anni il ritorno di suo padre, paralizzato dall'attesa, davanti all’orizzonte che può solo immaginare dal buio della sua cecità: attende su una spiaggia bagnata dal Mar Tirreno, mette le mani avanti per vedere l’orizzonte, si rivolge verso il mare e aspetta che questo padre ritorni. E' il mare che scandisce e accompagna la vita di questo figlio incapace di vedere come di andare, in attesa di un padre che invece non è in grado di restare/tornare a casa, in una terra a volte ostile. Un “Patres” che lega il figlio ad una corda perché altrimenti potrebbe perdersi, incapace di stargli accanto, non ritrova il coraggio della testimonianza e la forza della trasmissione. Telemaco, dalla lunga attesa, non aspetta un Godot, aspetta realmente qualcuno e l’attesa è dinamica, come un'erranza, un rischio. Patres parla dei padri e della loro collocazione in questo momento storico: orfani di padri maestri, padri politici, padri spirituali. Goethe dice che l'eredità sta in un movimento di riconquista, vero erede è un orfano a cui nessuno garantirà nulla. E dunque ereditiamo il niente, ma non proveniamo dal niente, occorre quindi recuperare il nostro scarto col passato.
La rassegna GEOgrafie ha come  assistente organizzativa Stefania Tirone, social media strategist Grazia D’Arienzo e direttore scientifico Alfonso Amendola (docente di Sociologia degli audiovisivi sperimentali e di Sociologia dei processi comunicativi presso l’Università degli studi di Salerno) e  gode del patrocinio del Centro studi sul Teatro napoletano, meridionale ed europeo e di Unisound (web radio dell’Università degli studi di Salerno diretta da Francesco Colucci). Nei giorni di spettacolo si terrà una diretta radio con i protagonisti su www.webradio.unisa.it, scaricabile in podcast. Il progetto radiofonico prevede 4 appuntamenti, ogni venerdì alle ore 15. Ingresso: € 10,00.

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