mercoledì 24 ottobre 2012

LA FELICITA' E' PICCOLA COSA

Disse una volta Trilussa che, “in fonno,
la felicità è una piccola cosa[1].
Contenta è l’ape che il nettare sugge
dal fiore. Lo stesso fiore è felice
di riprodursi col polline sparso.
Lo è la rondine sul mio balcone
che cerca il cibo e lo porta nel becco
al rondinino che sento garrire.
La felicità è piccola cosa
per il bambino smagrito africano
che s’alimenta di un pugno di riso,
non chiede altro e persino sorride.

C’è tanta gente nel mondo che dice
d’esser felice e non è la più ricca [2]:
è quella che ha poco eppur s’accontenta,
non è stressata dai giochi di borsa,
da spread [3] che sale e pil [4] che non cresce;
ignora tutto dell’economia.

La felicità è piccola cosa:
pace interiore, amor corrisposto.
È comunione sincera, amicizia,
solidarietà, rispetto dell’altro.
Non va rincorsa “per monti, per piani,
nel mare, nel cielo” [5]: tanto ci sfugge.
È prender la vita senza pretese.

©Sigismondo Nastri

*tratta dal volume "L’arte della felicità. Le ragioni del sentimento”, edito dalla Provincia di Salerno – Settore Musei e Biblioteche, luglio 2012.
 
 


[1] Trilussa, Felicità, da Acqua e vino.
[2] Da un’indagine Doxa condotta in 58 paesi risulta che, complessivamente, il 53% della popolazione mondiale si dichiara felice: il 66% in Africa, il 63% in America Latina, il 50% nell’Europa dell’Est, il 25% nell’Europa Occidentale, il 31% nell’America del Nord, il 20% nei Paesi Arabi. In Italia si dichiara felice solo il 35% degli intervistati
[3] “Spread” significa “ampiezza”, “apertura” (ma anche “allargamento”, “forbice” in senso figurato) e viene usato oggi per definire la differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi.
[4]PIL =  Prodotto Interno Lordo, cioè il valore totale dei beni e servizi prodotti nel Paese in un anno, destinati al consumo, agli investimenti, all’esportazione.
[5] Giovanni Pascoli, La felicità, da Myricae.

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