sabato 17 marzo 2012

A MAIORI E AD AMALFI LA RAPPRESENTAZIONE DE "L'AGNELLO DI DIO"


L’età mi consente di ricordare le discussioni suscitate da "Processo a Gesù" di Diego Fabbri quando fu presentato  la prima volta, nel 1955, al Piccolo Teatro di Milano: “un’indagine serrata ed emozionante – scrive Anna Rota (culturacattolica.it) - su una società che aveva perso la speranza della salvezza, la fiducia nei propri valori, soprattutto la fiducia nella condivisione e nell’amore, rifugiandosi nell’individualismo e nell’edonismo”.  Un testo di grande carica ideale ed emotiva, capace di porre problemi che a quell’epoca facevano gridare allo scandalo. Tanto che l'autore fu denunciato al Sant’Uffizio dall’Alleanza Cattolica Tradizionalista per “offesa alla religione e istigazione all’odio sociale”. L’accusa, per fortuna, cadde nell’oblio.
A quel dramma s’ispira “L’Agnello di Dio” messo in scena da Costantino Amatruda e dalla sua compagnia “Atellana”. Ho già avuto modo di occuparmene in questo spazio.
Le prossime rappresentazioni sono in programma  a Maiori (venerdì 30 marzo, alle ore 19.30, presso la Collegiata di Santa Maria a Mare) e ad Amalfi (martedì 3 aprile, alle 20.30, nella  basilica del Crocifisso, attigua al duomo).

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